Lampedusa e la meravigliosa spiaggia dell’isola dei Conigli

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Il video della nostra passeggiata

Oggi vi portiamo alla spiaggia più volte dichiarata la “più bella del mondo”: la Spiaggia dell’isola dei Conigli a Lampedusa. Dopo il grande successo della prima passeggiata (a Roma) abbiamo deciso di farne una completamente diversa, ma naturalmente sempre in un posto bello, anzi bellissimo. Continuate a seguirci.

Ci troviamo dove un pezzo di Italia è già Africa: sull’isola di Lampedusa.

Chi la visita ci lascia il cuore e non la dimentica più. E’ una delle mete più ambite per chi ama il sole, le immersioni e la natura selvaggia.
Questa magnifica isola forma, assieme all’isola di Linosa e allo scoglio di Lampione, l’arcipelago delle Pelagie (ovvero “isole d’alto mare” secondo l’etimologia greca).

La nostra passeggiata oggi ci porta a visitare una delle spiagge più belle del mondo, la spiaggia dell’isola dei conigli, conosciuta anche come la piscina di Dio.

Lampedusa
La Spiaggia dell’isola dei Conigli (la Piscina di Dio)

La spiaggia si raggiunge solo ed esclusivamente a piedi percorrendo per circa 15/20 minuti un sentiero che dalla strada porta sino al mare. Si consiglia l’uso di scarpette da ginnastica per non rischiare di inciampare o scivolare lungo la discesa e nei periodi più caldi anche un cappello per ripararsi dal forte sole africano.

La spiaggia non è attrezzata e solo in alcuni punti è permesso piantare ombrelloni.

Infatti, l’intera zona che circonda la spiaggia dell’isola dei conigli è una riserva naturale protetta da Legambiente per la presenza delle tartarughe marine Caretta Caretta che qui depositano le uova. 

Lungo la discesa, attraverserete un punto panoramico in cui vedrete sotto ai vostri occhi da un lato l’isola dei conigli e la sua spiaggia bianca ed accanto la splendida baia della Tabaccara, dove l’acqua è talmente trasparente che l’ombra delle barche si proietta direttamente sul fondale dando l’impressione che queste volino.

Lampedusa
La Tabaccara e l’isola dei conigli

Giunti quasi alla spiaggia vi stupirà la presenza di una villa bellissima, con la struttura in pietra tipica dei dammusi lampedusani: è la villa che fu del grande Domenico Modugno.

Villa Modugno
Villa di Domenico Modugno

Da qui percorrerete davvero gli ultimi metri per mettere i piedi sulla sabbia bianchissima che vi porterà a tuffarvi nella “Piscina di Dio”: così Modugno chiamava questa meravigliosa spiaggia.
L’isola dei Conigli, vero e proprio spettacolo naturale, è raggiungibile anche da chi non sa nuotare perché i 100 metri che la separano dalla costa sono profondi poco più di 1 metro. 
Alle spalle dell’isola c’è un arco naturale sommerso, colonizzato da madrepore arancione, spugne colorate, gamberetti rossi, tane di scorfani e murene.

Lampedusa strada per la spiaggia dei conigli
Sentiero per la piaggia dell’isola dei conigli

L’isola dei conigli è il regno del gabbiano reale che qui nidifica. Inoltre, vive esclusivamente sullo scoglio (oltre che nelle zone africane dalle quali proviene) una particolare specie di lucertola, la psammodromus algirus.

Non tutti sanno che controversa è l’origine dell’attuale nome. In una carta dell’ammiraglio Smith (1824) si legge per la prima volta “Rabit Island” che venne impropriamente tradotto dall’inglese (rabbit = coniglio). Appare più verosimile che la sua origine derivi dal termine arabo “Rabit”, che può essere tradotto in legame (o che lega, che collega) suggerendo un plausibile riferimento all’istmo che si forma di rado tra l’isolotto e la costa. Secondo altri, invece l’origine del nome è dovuta al fatto che in un lontano passato una colonia di conigli raggiunse l’isolotto proprio nel momento in cui esso era collegato alla terraferma. Quando le acque del mare riemersero, i conigli, rimasti intrappolati, si riprodussero, divenendo così numerosi tanto da far battezzare il luogo “Isola dei Conigli”.

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