Gubbio

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Storia nel cuore della verde Umbria

Quartiere di San Giuliano

Le prime tracce di Gubbio nella storia risalgono all’epoca preistorica; lo testimonia il ritrovamento di ceramiche cotte davanti il fuoco, di asce e di altre armi in pietra, così come la presenza di numerose caverne nei dintorni dell’attuale centro.

Proprio da questa lontana epoca giungono le testimonianze di un popolo che si insediò in questa terra: gli Umbri e Gubbio divenne uno dei centri più importanti dell’antica Umbria e questo è testimoniato dalle Tavole Eugubine, reperto storico di fondamentale importanza che attualmente si trova nel Palazzo dei Consoli, l’edificio che testimonia più di qualunque altra cosa lo splendore che il Comune di Gubbio conobbe nell’epoca dei Comuni.

Gubbio attraversa tutte le epoche storiche da protagonista, e il fatto che sia stata una vera e propria culla della cultura lo testimoniano, tra le tante cose, gli edifici che oggi sono il simbolo della città: la Cattedrale, il Palazzo dei Consoli, sede del console difensore della città, ed il Palazzo del Pretorio (o del Podestà), ove il podestà esercitava il suo potere legiferante. 

Evento assolutamente da non perdere è la festa dei ceriche ogni anno, il 15 maggio, vede la cittadina medievale trasformarsi in un giubilo di colori, canti e balli, festa sorta in onore del vescovo Ubaldo Baldassini,  una figura assai cara all’eugubino che tanto fece per la città tra il 1128 e il 1160.

Anche nei periodi meno brillanti Gubbio ha sempre avuto una sorta di “rivalsa artistica”, ad esempio quando minacciato della carestia, fu costretto controvoglia a cedersi ai Montefeltro, signori di Urbino, ebbe comunque la forza di produrre opere urbanistiche quali il Palazzo Ducale

Da Piazza Grande a Palazzo Ducale
Loggiato Palazzo Ducale

Gubbio continuò a far parte dello Stato di Urbino anche quando il ducato passò dai Montefeltro alla famiglia dei Della Rovere e, quando anche quest’ultima dinastia si estinse, la città venne annessa allo Stato della Chiesa.

Solo nell’800 con la fine del frazionamento territoriale e politico dell’Italia e con il ritorno definitivo all’Umbria Gubbio fu finalmente in grado di riprendere il proprio cammino, concentrando tutte le energie su se stessa.

Da allora Gubbio si è andata rafforzando sempre di più, mai dimentica dell’incredibile patrimonio storico, artistico e culturale. Insieme alla Festa dei Ceri, molte altre sono le tradizioni che la città ha voluto difendere e che oggi, insieme all’espressioni artistiche ancora sapientemente tramandate di generazione in generazione, fanno di Gubbio un gioiello da visitare assolutamente.

La nostra passeggiata parte dal quartiere di San Giuliano e salendo per pochi metri incontriamo Palazzo del Bargello, il palazzo, a tre piani, perfettamente conservato, risale ai primi anni del 1300 e sorge nella medievale e suggestiva via dei Consoli in largo del Bargello. Nell’edificio hanno sede la Società Balestrieri di Gubbio e il museo della balestra.

La costruzione presenta tutte le peculiarità della tipica casa eugubina con due ingressi, il principale che dava accesso alle botteghe ed alle cantine, il minore agli appartamenti.

Ai piedi del Palazzo troviamo la Fontana del Bargello, detta la Fontana dei Matti, questo perché la tradizione vuole che facendo tre giri attorno alla fontana si possa aver diritto alla patente di matto, ma attenzione questo è valido solo se ad assistere vi sia un Eugubino.

Fontana dei Matti
Palazzo del Bargello

Proseguendo sul corso principale arriviamo nella splendida Piazza Grande, tra le più grandi e ardite costruzioni del medioevo è ritenuta una delle più grandi piazze pensili tuttora esistenti. Qui vi troviamo l’incompiuta architettura gotica Palazzo Pretorio iniziata nel 1349 e che ha subito molti interventi non definitivi nel corso dei secoli e difronte ad esso Palazzo dei Consoli, che venne costruito fra il 1332 ed il 1349, domina oltre che sulla città, su tutta la vallata. Primo edificio a possedere l’acqua corrente, usata per alimentare la splendida fontana situata all’interno del palazzo.

Usciamo quindi dalla Piazza passando di fronte al locale dove si sono state girate molte scene della famosa serie televisiva Don Matteo, ed imbocchiamo una porta che a prima vista sembra del tutto anonima, ma che ci introduce ad un serie di incantevoli vicoli che non possiamo assolutamente mancare di percorrere. Questo incantevole percorso ci porta fino all’entrata del Palazzo Ducale, detto anche Corte Nuova, che fu fatto costruire dal duca di Urbino Federico da Montefeltro nel 1470, in stile rinascimentale, su preesistenti costruzioni, unico esempio del Rinascimento in una città prettamente medievale, il palazzo si distingue per la finezza architettonica e la ricercatezza delle decorazioni.

Difronte all’entrata del Palazzo troviamo il Duomo di Gubbio dei Santi Mariano e Giacomo, l’attuale Cattedrale in stile gotico, sorge sul luogo di un precedente edificio romanico antecedente all’anno Mille, la facciata fu realizzata durante l’episcopato di Pietro Gabrielli (1326 – 1345), che alla morte si fece tumulare in una nicchia nel lato interno della stessa.

Torniamo qualche metro indietro ed entriamo nel loggiato del Palazzo Ducale tramite il quale accediamo al giardino pensile di Palazzo Ducale nel quale terminiamo la nostra passeggiata godendoci lo splendido panorama su Gubbio e tutta la valle sottostante.

Giardino pensile Palazzo Ducale

Buona passeggiata!

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