Altamura

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Altamura, una storia da vivere

L’area su cui sorge l’attuale Altamura fu abitata già nell’Età del Bronzo, come testimoniano l’insediamento La Croce e la necropoli.

In epoca antica la città era conosciuta come Altilia, da Alter Ilium, ovvero l'”altra Troia”. La leggenda narra infatti che, mentre Enea proseguiva verso il Lazio, Antello, suo amico, si fermò su un colle della Murgia e vi fondò una città. Esiste però un’altra leggenda che attribuisce la fondazione ad Althea, regina dei Mirmidoni.

Tra il VI e il III secolo a.C venne eretta una imponente cinta muraria (le mura megalitiche), che è tuttora visibile per alcuni tratti. Dal secolo successivo la città conobbe un sostanziale declino, probabilmente dovuto anche alla distruzione da parte di un cataplasma. Fu solo nel Medioevo che la città riacquistò una certa importanza, e ciò grazie all’imperatore Federico II di Svevia. Egli rifondò la città, la ripopolò e la chiamò Altamura, utilizzando un toponimo preesistente, dovuto alla presenza delle mura megalitiche. Ordinò la costruzione della grande Cattedrale (1232), destinata a divenire uno dei più venerati santuari in terra di Puglia.

Nel 1248, sotto la pressione di Federico, Papa Innocenzo IV dichiarò Altamura fuori dalla giurisdizione del vescovo di Bari. Rese così la Cattedrale di fatto una “chiesa palatina”, equivalente a una cappella di palazzo.
Nel 1748 Carlo VII di Napoli vi fondò una università.

Nel 1799 la città si ribellò contro il governo borbonico. La rivolta, conosciuta come la Rivoluzione di Altamura, fu alla fine repressa due giorni più tardi e la città saccheggiata dalle truppe di Fabrizio Ruffo. In epoca napoleonica invece l’università fu definitivamente chiusa (1811).

Durante il Risorgimento (XIX secolo), Altamura fu sede di un’insurrezione, e dopo l’unificazione, il capoluogo provvisorio della Puglia.


Non possiamo non fare un accenno a l’Uomo di Altamura, una delle più straordinarie scoperte paleontologiche effettuate in Italia. I resti furono rinvenuti nel 1993 nella Grotta di Lamalunga a 3 km dal centro abitato, incastonati nelle formazioni carsiche della grotta di Lamalunga. Si tratta degli unici resti di scheletro umano intero del Paleolitico, appartenuti a un Homo neanderthalensis vissuto tra i 180.000 ed i 130.000 anni fa.

La nostra passeggiata inizia da Porta Bari percorrendo Corso Federico II di Svevia, che è il corso principale. Ha la caratteristica di essere l’unica via quasi perfettamente dritta nel centro storico. Incontriamo dopo pochi metri sulla sinistra la Chiesa di San Nicola

Continuiamo nelle strade di Altamura la nostra camminata riposando e assaggiando il prodotto forse più tipico, il pane.

Buona passeggiata

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