Venezia

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Il video della nostra passeggiata a Venezia

Un po’ di storia

Venezia, la Serenissima

Le origini di Venezia risalgono a ridosso dell’invasione longobarda in Italia. Fu Con la fine dell’Impero Romano, in questo periodo (tra V e VII secolo), che un gran numero di abitanti del Veneto, spinti dalle continue incursioni longobarde, iniziarono a rifugiarsi, stabilendosi così nella laguna, precedentemente abitata soltanto da pescatori itineranti e lavoratori del sale. 

Si trattava inizialmente non certo di una unica città, ma di piccoli villaggi di pescatatori divisi in varie comunità politicamente unite, da collocare culturalmente e politicamente nell’orbita bizantina. Nel 584 d. C. queste comunità si costituirono in un ducato, ed entrarono a far parte dell’esarcato di Ravenna.  Sembra che il primo “doge” ad essere eletto dalla comunità veneta sia stato Paoluccio Anafesto (nel 697 d.C.), mentre il primo a godere di un qualche riconoscimento politico da parte bizantina potrebbe essere stato Orso, eletto nell’anno 727. In ogni caso, soltanto a partire dal 751, quando l’esarcato di Ravenna cessò definitivamente di esistere, il ducato della Venezia si costituì come entità politica autonoma.   

Ed a partire dal ’800 d.C. circa iniziò ad acquisire sempre maggiore importanza per il commercio navale.

Infatti, sin dai primi secoli, la comunità veneziana fu attiva nel commercio con una partecipazione diretta delle famiglie più importanti del ducato. In questo modo, si formò una classe dirigente ricca ed ampia, in grado di limitare fortemente il potere del doge fin da subito.

La prima costruzione della Basilica risale a questo periodo.

La conquista della supremazia marittima nella zona fu un fatto che cambiò notevolmente la vita e l’aspetto di quella fino ad allora tranquilla comunità.

Furono eretti splendidi edifici e rinforzate le fondamenta dei palazzi con robusti tronchi che ancora oggi si trovano sul fondo della laguna.

La città, governata da un Doge affiancato da un Consiglio, diventò un centro importante per il commercio delle spezie e dei tessuti che provenivano dall’oriente. 

Per motivi di sicurezza, tra la fine del IX secolo ed il X secolo secolo la città di Venezia iniziò a prendere forma presso le isole realtine, comprendenti l’attuale Rialto (civitas Rivoalti). Qui, già dall’anno 828, due mercanti avevano avventurosamente condotto le reliquie di San Marco, trafugate ad Alessandria, e pochi anni dopo sarebbero iniziate le costruzioni della Basilica di San Marco. Soltanto col tempo la comunità, riconosciuta come ducato di Veneziaidentificherà la città con il nome di Venezia.  

Intorno all’anno mille la città, già rivale di Genova, inizia a consolidare il proprio controllo sulla Dalmazia, alleandosi strettamente con Ancona e Ragusa. Con il doge Domenico Flabanico (1032-1042) venne confermata stabilmente al “popolo” la facoltà di eleggere il doge dopo un periodo di conflitti di fazioni. 

Col termine “popolo” veniva indicava soltanto un gruppo di famiglie aristocratiche residenti presso Rialto. Per esercitare i propri poteri, il popolo si riuniva in un’assemblea popolare che rappresentava gli uomini liberi, la Concione.  

“Serenissima” è il nome che le fu dato quando diventò una potente Repubblica Marinara insieme a Genova, Pisa e Amalfi.

Nella Basilica riposa il corpo di San Marco Evangelista e vi sono conservate numerose reliquie portate dall’Oriente, fra queste, frammenti della Croce di Gesù.

A partire dalla fine del 1400, con lo spostamento delle rotte commerciali verso le Americhe, la Repubblica lentamente iniziò a perdere potere. Rimase comunque una fra le città più ammirate, tanto da ispirare con le sue mode raffinate, l’architettura, la letteratura e l’arte in genere di tutta Europa.

Il 12 Maggio del 1797 il doge Ludovico Manin, che amministrava la città, fu costretto da Napoleone Bonaparte ad abdicare.

Venezia fu prima possesso francese e poi austriaco, ma in seguito alla partecipazione ai moti rivoluzionari e dopo un breve periodo di indipendenza, nel 1866 entrò a far parte del Regno d’Italia.

Curiosità

Il simbolo della città di Venezia, e della sua antica Repubblica, è un leone alato che rappresenta San Marco evangelista raffigurato con un’aureola sulla testa e un libro aperto tra le zampe. La leggenda narra che un angelo a forma di leone alato avrebbe rivolto al Santo, naufrago nelle lagune, la frase: «Pax tibi Marce, evangelista meus. Hic requiescet corpus tuum» (Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo).

La nostra passeggiata nella bellissima Venezia inizia questa volta in modo insolito.

Utilizziamo infatti il vaporetto per solcare il Canal Grande in una splendida giornata di sole.

Incontriamo presto il Ponte di Rialto, uno dei 4 ponti che attraversano Canal Grande.

In uno senario unico al mondo navighiamo il canale mentre gli meravigliosi palazzi ci fanno ala interrotti a tratti da piccoli canali insieme ad altre imbarcazioni e turisti estasiati. Sulla destra Ca’ Rezzonico, sede del Museo del settecento veneziano si erge in tutta la sua maestosa bellezza.

A seguire palazzo Venier deiLeoni sede della Peggy Guggenheim Collection.

Incredibile anche la Basilica di Santa Maria della Salute.

Continuando la navigazione, ormai tra sogno e realtà attracchiamo e cominciamo a camminare tra i sempre presenti numerosi turisti fino ad ammirare il famosissimo Ponte dei Sospiri.

Piazza San Marco con le sue Colonne di San Marco e San Todaro ed il magnifico Palazzo Ducale, capolavoro del gotico veneziano rendo già la nostra passeggiata un qualcosa di unico.

Riprendendo il cammino incontriamo la Torre dell’Orologio ed antrando nella piazza ci troviamo all’ombra del Campanile, uno dei simboli della città.

Concludiamo la passeggiata con una attenta ed ormai estasiata ammirazione per la Basilica di San Marco

Buona passeggiata.

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